Non mi sono mai sentita così benedetta nella mia vita.

Mi sto per sposare con l’amore della mia vita nel posto dei miei sogni (le Maldive) con tutte le persone che amo e posso sperare per una vita in salute!

So perfettamente quanto tutto questo possa essere fragile e ciò rende il momento ancora più speciale.

Io credo che chi è benedetto e fortunato nella vita dovrebbe provare a restituire in più modi possibili.

Non dovete diventare per forza ambasciatori delle Nazioni Unite o donare metà dei vostri soldi (a meno che ve lo sentiate, in quel caso fatelo ma non ditelo!)

Non solo solita citare la bibbia ma quando si parla di carità ricordatevi “non sappia la mano sinistra ciò che fa la mano destra”

Un tempo mi sarei sentita in colpa per questa felicità, ora non più perché sento di meritarla (vorrei solo che più persone potessero provarla)  e non perché ho molto sofferto in passato e perché ho combattuto contro il cancro per tre volte ma (sorpresa sorpresa!) perché sono una figlia dell’universo e noi tutti meritiamo di esser felici!

Qui un promemoria per me – e per chiunque possa essere utile – su come restituire energia e condividerla con gli altri.

  1. Sii una madre, una sorella, un amica per le persone che ti circondano. Non parlare di ingiustizie lontane, ma visita più spesso tua nonna o gli amici che hanno più bisogno.
  2. Sii consapevole. Al fine d’essere presente per le persone della tua comunità (e intendo amici, colleghi, insegnanti dei tuoi figli…. Tu sai chi sono) devi aprire gli occhi e chiedere: come stai? No davvero, come stai? Potrei sbagliarmi ma sento che qualcosa non va” fai saper loro che tu ci sei.
  3. Offri il tuo tempo. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo… non possiamo tornare indietro ne comprarne un po’. Quindi dona il tuo tempo, passalo con amici e famiglia, no istangram, no whatsap, no telefono!
  4. Questo aspetto è molto italiano ma… prepara cibo per la gente. Non limitarti a comprare una torta già pronta ma fai qualcosa con le tue mani, mentre cucini ascolta della musica, sporcati le mani, mettici il cuore e divertiti!
  5. Se hai una capacità insegnala o rendila disponibile agli altri. Io parlo Russo e mi ritrovo spesso a tradurre per persone che hanno bisogno di un aiuto, questo è solo un esempio di come dare un po’ di gentilezza!
  6. Fai semplici domande come “posso fare qualcosa per te? Serve qualcosa?” non aspettare che l’aiuto sia richiesto, offrilo gratuitamente.
  7. Ascolta senza dare la tua opinione. Ascolta senza giudicare, non sentirti il focus, dimenticati di te stesso.
  8. Per persone che non hanno figli come me, fai da babysitter per i tuoi amici! Tu non lo sai ma potresti salvare una vita (e si, parlo della vita del bambino! E si sto scherzando totalmente!)
  9. Fai complimenti gratuiti. Ogni volta che pensi qualcosa di carino dillo, anche ogni volta che noti qualcosa di brutto cerca qualcosa di positivo, anche solo silenziosamente, nella tua testa. Smettiamola di essere così giudicanti gli uni con gli altri.
  10. Sii gentile, molto gentile, anche estremamente gentile. Sii gentile anche in modo strano.

Spero di aver motivato qualcuno e quel qualcuno possa ispirare me!

XX

Lisa

Ero solita identificare me stessa nei miei bellissimi, lunghi capelli da sirenetta.

Ho sempre lottato con l’immagine del mio corpo in passato (ero una bambina paffuta divenuta poi una donna curvy) i miei capelli invece mi hanno sempre fatto sentire unica, speciale.

Giusto per darvi un idea, questa ero io.

Poi è arrivato il cancro.

Quando è sopraggiunto per la prima volta non ho fatto nessuna chemio, l’ho invece affrontata quando si è ripresentato la seconda volta.

Ero rassegnata all’idea di perdere tutti i miei capelli, purchè mi avessero liberato dallo stupido cancro il prima possibile.

La settimana antecedente alla prima terapia mi sono seduta sul divano e ho pensato:

“Siamo nel 2014, non posso credere che non ci sia un modo per preservare i miei capelli”

E difatti un modo c’era: venni a conoscenza di “dignicap” e quando scrissi al mio oncologo scoprii che proprio nel mio ospedale ne avevano uno in dotazione, sebbene non me l’avessero proposto (si lo so è da pazzi)

Avrei comunque dovuto tingere i miei capelli del loro colore naturale e tagliarli un po’ più corti per aumentare le possibilità di riuscita di dignicap…

Questa sono io in seguito.

BENE, voglio essere onesta con i miei seguaci lottatori contro il cancro, ero effettivamente così, ma molto più spesso così:

(AKA abbastanza pallida, senza ciglia e sopracciglia –  ma ancora con i miei capelli! E si, questo è il mio bambino peloso, si, so che è adorabile!)

Questo è dignicap e questo è il viso di una donna che con tanta volontà ha preferito una terapia di 6 ore invece che 3.

Per ottenere il giusto risultato infatti devi indossare dignicap due ore prima della terapia e toglierlo due ore dopo. Questo perché il cappellino lavora per vasocostrizione, in pratica le basse temperature fan si che le vene diventino più piccole e la chemio non penetri nel cuoio capelluto (entra comunque nel tuo cervello, nelle ossa e in qualsiasi altra zona che non è sotto trattamento).

L’anno scorso, sottoposta ad un altro ciclo di chemio ho detto a me stessa che non l’avrei riutilizzato, fortunatamente la terapia utilizzata non ne ha causato la caduta.

Giusto per riassumere un po’ attraverso le immagini:

Piccola anteprima: nella seconda parte vedrete i miei capelli tinti in tutti i colori dell’arcobaleno e nella parte tre metterò delle extensions per provare ad avere i miei capelli proprio in origine e per imparare, ancora una volta, che nella vita non si può tornare indietro ma soltanto andare avanti!

XX

A seguire le 5 cose da fare nell’organizzazione di un addio al nubilato, e le 5 cose da evitare!

  1. Prepara un grazioso kit per l’intero gruppo, come un costume da bagno coordinato o un simpatico “hangover kit”, potete trovare ogni cosa sul mio grande amico Amazon!
  2. Prenotate tavoli sia al ristorante che in qualche club, nessuna decisione deve esser casuale o presa all’ultimo minuto
  3. Trovate uno spogliarellista anche se la festeggiata dice di non volerlo!
  4. Non deve essere per forza volgare, sarà però divertente ricordare la vostra amica imbarazzata di fronte al ballerino.
  5. Fate giochi di gruppo, magari alcolici!
  6. So che il tempo delle scuole è finito ma potrebbe esser divertente tornare teenager e parlare di ragazzi con uno shot di vodka in mano! Le mie amiche avevano preparato alcune domande sulla mia relazione e avevano anche ottenuto le risposte da mio marito. E si, il matrimonio resiste.
  7. Organizzate un momento dedicato alla bellezza: cetrioli per sgonfiare gli occhi e una buona maschera per il viso. Giusto un momento di relax tra un impegno e l’atro.
  8. NON stressate la futura sposa!
  9. NON parlatele dei problemi relativi all’organizzazione spoilerando le varie sorprese! La tentazione sarà forte ma provate a resistere!
  10. Non siate indecise, date la vostra opinione liberamente!
  11. Non litigate tra di vo, un litigio fra donne? Davvero?
  12. Non lasciate la testimone di nozze sola ad organizzare l’intera festa, cooperate per la vostra sposa! Lei apprezzerà l’amore extra.

QUI QUELLO CHE E’ ACCADUTO AL MIO ADDIO AL NUBILATO

Il mio addio al nubilato è stato lo scorso weekend in Costa Smeralda con 10 delle mie ragazze preferite.

A dire il vero, Mykonos sarebbe stato il luogo ideale per festeggiare e brindare tutta la notte, tuttavia considerando le mie attuali condizioni di salute, quel posto avrebbe comportato una tentazione troppo forte… quindi ci siamo compromesse in Sardegna.

E questi sono proprio i compromessi di cui parlo!!!

Potete notare la mia tristezza… !!!!

Tutto è iniziato riservando un tavolo per 11 ragazze a Porto Cervo lo scorso venerdì, solo all’arrivo alle 10 di sera ho realizzato di aver prenotato in tutt’altro posto (ancora non ho scoperto dove).

Fortuna vuole che conoscessi il proprietario del locale, il quale ci ha riservato un trattamento favoloso.

Durante la serata mi sono concessa due bicchieri in più di quanto previsto… anche meglio di Mykonos!

Abbiamo mangiato pasta e bevuto del buon Vermentino (il vino tipico sardo), fumato dell’Hookah, e ballato e…. in fine mi hanno sorpresa con una bottiglia di champagne servita da un ragazzo a dorso nudo, ciò che io chiamo uguaglianza di genere!I

Il giorno 2 mi sono svegliata con l’immenso desiderio di bere litri d’acqua.

Intorno alle 11, tutte le mie amiche riunite in piscina mi hanno invitato a sedermi sulla sedia… non appena è iniziata la musica ho capito cosa sarebbe accaduto! Ciò che non sapevo era che le vicine di casa ci spiavano da sopra incoraggiando il ballerino (due donne i cui nipoti potevano avere almeno 11 anni) creando un imbarazzo generale, ballerino incluso.

In seguito, le mie amiche hanno sollevato alcune lamentele (lo stripper troppo timido non aveva ballato ma richiedeva comunque il cache tipico della Costa Smeralda!) il povero ragazzo aveva quasi pianto!

Mi spiace per lui, ma ha contribuito a creare una bella storia…. Ragazze “gangster” che fanno piangere lo spogliarellista!

Il party si è concluso al “Phi Beach” un club veramente figo sulla spiaggia con vista sul tramonto….

Causa stanchezza, ho abbandonato la serata piuttosto presto, le mie amiche però hanno trovato la serata favolosa!

Spero vi sia piaciuta questa piccola storia!

XX Lisa

Un post riguardante “altre cose che potreste fare oltre a mangiare”!  Potrebbe diventare il mio nuovo rifugio 🙂

L’altra sera ho inviato un messaggio a mia cugina Cecilia – anche lei è in Sardegna per un paio di settimane- chiedendole di incontrarci il giorno successivo. Cecilia è una ragazza davvero cool quindi ovviamente ha risposto “mi spiace, non posso. Domani mattina devo andare a cavallo in mare”. Ho immediatamente risposto “non importa se non sono stata invitata, aggiungi un posto per me”

L’ultima volta che avevo fatto una cosa simile avevo 25 anni e il cuore spezzato (ah, inoltre ero alle Bahamas… non tanto male)

E’ stato favoloso!

Nello yoga, focalizzare l’intera attenzione in una solo movimento senza distrazioni è considerato una forma di meditazione attiva, esattamente ciò che ha rappresentato questa esperienza per me. Ero io, l’acqua, il cavallo e la natura intorno a noi.

Raccomando fortemente questa attività!

Rimanete connessi per il prossimo post sul mio addio al nubilato in Sardegna con 11 favolose ragazze.

So che siamo nel 2018 e mi spiace proporvi un post su una ragazza che ha bisogno di imparare come stabilire dei sani confini nelle relazioni interpersonali, avrei preferito non doverlo fare.

E se qualcuno pensa che non sia un problema da trattare, sono contenta per voi perché siete circondati da donne fortunate e consapevoli, almeno credo!

Dirò comunque la mia opinione.

Nelle ultime due settimane ho avuto conversazioni profonde ed illuminanti con alcuni amici che mi hanno fatto realizzare quanta merda continuiamo ad accettare senza far valere noi stessi, dai nostri partner, dai nostri amici esigenti e respingenti, e perfino da sconosciuti.

E lo posso confermare con certezza perché è stato un problema per gran parte della mia vita. Ora non più.

Ho preso così tanti schiaffi in faccia (metaforicamente) da non riuscire neppure a contarli.

Qui un esempio:

La scorsa settimana ero in coda ed una donna si lamentava rumorosamente, dopo un pò sorridendole gentilmente le ho detto: “mi spiace, dobbiamo solo avere un po’ di pazienza”

Mentre tenevo la mano al mio fidanzato lei mi ha guardata e mi ha risposto amaramente: “semplice per te, non hai figli a casa a cui badare”

Io non ho figli perché non posso averli…. Il cancro, esatto… quindi ho risposto con tranquillità “non siamo tutti così fortunati signora, vorrei tanto averli”

A quel punto, cercando di evitare una lite ,il mio fidanzato  mi ha bloccata.

Questo mi ha fatto pensare…

Ho oltrepassato la linea? Avrei dovuto mantenere la calma? Sapevo che la signora era stressata e probabilmente con tutti i suoi problemi personali  e io non intendevo essere sgarbata, ma non volevo neppure che lei sminuisse me e il dolore che provo.

(In italiano questo tipo di pensieri sarebbero tradotti con il temine “masturbazione mentale”, non credo ci sia un termine equivalente in inglese, significa che stai giocando con la tua mente e che ciò non genererà nulla).

Questo è il problema, come donne non siamo mai incoraggiate a stabilire dei confini e dire ciò siamo disposte ad accettare oppure no, tendiamo spesso a pensare che siamo sbagliate, o temiamo di esser percepite come stronze!

E anche riguardo ai miei dubbi interiori… che si fottano…

Credo onestamente che tutto inizi quando siamo piccole, vediamo come le nostre madri si lasciano trattare dagli altri. Sono consapevole che le cose si stanno muovendo, ma non così convinta che stiano cambiando del tutto.

Sono anche convinta che questa ossessione per la magrezza è parte del problema… vogliamo restringerci, occupare sempre meno spazio nel mondo, essere più leggere per le spalle di altri… e io penso e dico (a tutti gli uomini, donne, bambini e unicorni) e vi prego di perdonare il mio francesismo… che si fottano tutte queste stronzate!

Questo potrebbe sembrare un post femminista ma credo non lo sia, credo che i problemi umani siano i problemi di tutti, anche se trattano tema razziali, di genere, lgbt e molte altre cose.

Quindi ragazze e ragazzi… sappiate cosa non siete disposte ad accettare in un rapporto interpersonale e quando quel qualcosa accade uscite dalla porta, ciò non significa che meritate per forza qualcosa di meglio, ma sicuramente qualcosa di diverso, l’amore non deve farvi sentire incapaci, ignorate e stupide!

Fatemi terminare con una citazione femminista (Mi contraddico?  Benissimo, e allora mi contraddico, Sono grande e grosso, contengo moltitudini – Walt Whitman!)

Vorrei davvero leggere alcuni vostri pensieri al riguardo.

Con amore,

Xx

 

Lisa

 

Settimana scorsa sono stata nella parte turca di Cipro e ho praticato molta yoga!

Prima di descrivervi l’hotel e altre cose mi piacerebbe condividere con voi alcuni pensieri sullo yoga…

Quando e come mi sono innamorata dello yoga:

Ho scoperto yoga quando avevo 25 anni, in quel periodo mi sentivo l’unica persona sulla terra a non aver ancora capito cosa fare nella propria vita e poi… lo yoga era lì! Mi sono subito sentita così profondamente colpita da come lo yoga facesse sentire me e le altre persone attorno. Qualche anno dopo ho aperto una scuola di yoga con la mia insegnate/amica/damigella d’onore e molto altro… ora la nostra scuola è come un figlio e lo adoriamo infinitamente!

Cosa mi ha insegnato lo yoga in questi anni?

Prima di tutto, lo yoga ha cambiato il mio corpo in modi che non pensavo possibili. Da piccola ero una ragazzina robusta e maldestra e la possibilità di stare in equilibrio sulle mia braccia non aveva mai sfiorato la mia mente… fino a che è successo!

Lo dico spesso ma è così, la prima volta che l’insegnante mi ha chiesto di appoggiare i polsi sopra i miei piedi, pensavo fosse pazza

Lo yoga mi ha aiutato a capire che possiamo fare molto di più di quanto pensiamo, non utilizziamo il nostro corpo al massimo, ed è un peccato!

Lo yoga mi ha insegnato che ognuno di noi ha un proprio percorso e dobbiamo pazientare… all’inizio ho pensato che dovevo soltanto piegare il mio corpo, in realtà è la mente che ha bisogno di tempo per crescere e realizzarsi.

Come lo yoga mi ha aiutato nel periodo del cancro:

Voglio fortemente diventare un insegnante di Yoga – con il nostro stile di yoga il percorso prevede 5 anni di pratica e 3/ 4 anni di corso per insegnati – e ho continuato nonostante il cancro, non ho permesso al cancro di rallentarmi.

Sono così ostinata … quel tipo di ostinazione che ti fa andare a Yoga quattro giorni dopo la chemio senza energia in corpo. Continui a muoverti, passo dopo passo.

Non potevo immaginare che lo yoga potesse aiutarmi così tanto… il mio seno –  ho subito una mastectomia – si è rinforzato, le mie braccia hanno ripreso a muoversi normalmente – in seguito alla dissezione ascellare – le vampate di calore – sono in menopausa –  sono diventate più gestibili.

Non nono stanca come prima e sono molto meno stressata.

Ultimo motivo, ma non d’importanza, lo yoga è divertente, mi dona questo sorriso e non credo ci sia altro da aggiungere!

Spero di aver convinto qualcuno a salire su un materassino oggi!

Amore e luce!