Caso-Umano-Elisabetta-Cirillo-autrice

Le tre amiche si ritrovano come ogni giovedì sera al bar La Caffetteria a Milano, vestite di tutto punto come richiedono le grandi metropoli: scolli profondi, tacchi altissimi, capelli mossi e rossetti sgargianti. Il ritrovo settimanale è non solo un’occasione di ritrovarsi tutte insieme e trascorrere del tempo con le amiche di sempre, ma è diventato nel tempo sempre più il cosiddetto angolo “caso umano” dove le poco più che trentenni possono lamentarsi in libertà degli uomini improbabili con cui si ritrovano ad uscire, una sorta di Sex and the City ‘de noartri’ con più city e meno sex purtroppo.

“Ragazze, io sono stufa di uscire con uomini per mesi per poi scoprire che sono sposati, hanno una famiglia in Alaska, o una dipendenza segreta dalla cocaina” attacca la più decisa delle tre
ragazze Maria il cui soprannome era Maria la sanguinaria, per via della sua passione per il Bloody Mary e non solo.

“Insomma io ci ho pensato a lungo. Ma alla fine a noi serve un usato garantito, pochi chilometri ovviamente. Intendo dire, avete presente quell’uscente sfigato, noioso, che lavorava in banca e vi parlava solo delle sue barchette telecomandate? Quello che sognava di andare a NY per giocare con le sue “bambine” a Central Park – e qui ci si deve indignare perché dai, con tutte le cose da fare!!

Insomma, quello che per voi era l’alternativa al caso umano e per alcune anche peggiore, lo sfigato, per un’altra potrebbe essere il principe azzurro!!! Sapete che tra un mese circa mi trasferirò e pensavo di approfittarne per organizzare uno svuota tutto, di vestiti, quadre, stampe, oggetti di antiquariato. Perché non invitiamo le nostre amiche e alcuni dei nostri usati garantiti per vedere che cosa succede? Un esperimento sociale!”

Le tre ragazze si mettono a riflettere: “Ma scusami, tu vorresti dirmi non solo che devo richiamare lo ‘stenditore’ di mutande, o, peggio ancora, la tegna… ma anche che questi potrebbero essere i principi azzurri di qualcuna?” esclama Nicole ormai esasperata
“ma chi, chi per l’amor di Dio sogna di passare il sabato e la domenica mattina a fare le lavatrici e stendere le mutande di lui tra l’altro in modo preciso nemmeno fossimo in un albergo a 5 stelle!!!”
“Beh, lui magari è un caso senza speranza mentre La Tegna potrebbe essere perfetto per Loredana!”
“Ma chi, la tua collega?” commenta ad occhi spalancati Alice “quella che al momento di pagare o è in bagno, o ha dimenticato il portafoglio, o si dimentica di estrarlo?” “Certo! Io la trovo perfetta per la tegna, potrebbe batterlo sul suo stesso territorio!!”

“Ma anche l’indeciso?” dice Nicole

Le due amica si voltano contemporaneamente verso di lei con aria di rimprovero “Noooo Nicky, assolutamente no! Anzi uno come l’indeciso è proprio il motivo per cui mi è venuta l’idea dell’usato garantito! Io credo le donne andrebbero messe in guardia nei confronti di uomini che ti scrivono, ti tengono scritta, e appena stai per staccarti tornano a scriverti… ma mai una volta che si faccia almeno del buon sesso! O almeno un’uscita a cena, invece no, con l’indeciso mai nulla… solo lunghe, frustrantissime messaggiate… Se per gli uomini si usa il termine blue balls per le donne che cosa si può dire? Vagine fucsia? Ecco, un uomo così va evitato: vagina fucsia assicurata!”

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