Ho sempre letto tanto, tantissimo, se esiste un leggere troppo c’è stato un tempo in cui io, probabilmente, leggevo troppo.

Ero una bambina un po’ introversa che preferiva socializzare con gli adulti , preferibilmente anziani, che con i coetanei.

Fin da piccola alla libreria  di paese facevo incetta delle versioni illustrate dei grandi classici, e poi crescendo ricordo le fasi, la fase degli autori francesi, degli autori yddish, degli autori russi, culminate con la mia preferita: gli antichi greci e gli antichi romani.

Penserete che fossi una secchiona, e mi dispiace molto non esserlo stata, soprattutto al liceo classico con il mio amore viscerale per tutto ciò che è umanistico…. ma la vita è complicata ed ero pure una ragazzaccia ribelle, per non farmi mancare nulla, quindi ho letto molti libri di Dostoevskij tranne quelli che avrei dovuto leggere “obbligata” dagli insegnanti.

Poi sono venuti gli anni del cancro ed è stato buio. Non ho più letto nulla.

Non so bene come mai, non vi ho dato molto peso. Alla passione per la letteratura si è affiancato un grande amore per lo yoga, e se la parola scritta mi chiedeva troppo spesso di domandarmi e rispondermi lo yoga mi chiedeva solo di essere, essere presente in un corpo che plasmato dalle asana diventava altro.

Poi il tempo è passato e, se con il libro di poesie mi sentivo ancora un po’ di poter “campar di rendita” nel scrivere un romanzo ho iniziato a sentire che c’erano delle lacune da colmare. Non poteva esistere un’aspirante autrice che non leggeva seriamente da almeno dieci anni, inoltre mi rendevo conto che più parlavo in inglese e leggevo in inglese più il mio italiano si impoveriva, mi sfuggiva di mano.

Si arriva così, senza nemmeno accorgercene, a quest’inverno particolarmente doloroso, al termine del quale, come un animale nella tana, ho voluto chiudere i rumori all’esterno e mi sono dedicata alla lettura. Che libro si può leggere quando si è completamente spezzati?

Ho iniziato dalla guida intergalattica per autostoppisti. Perché avevo bisogno davvero di staccare completamente dalla realtà: “fermate il mondo voglio scendere” persino questa frase diventa possibile grazie al capolavoro che è la guida.

Da lì ho scoperto il Kindle unito alla praticità di una lunga vacanza e ho letto una serie di libri bellissimi: “Il corpo docile” di Rossella Postorino, S”e ami qualcuno dillo” di Marco Bonini, “Tutto chiuso tranne il cielo” di Eleonora C. Caruso, “Un cuore tuo malgrado” di Piero Sorrentino, “Una Vita al Giorno” di Massimo Vitali – libro bello e davvero spiritoso- “L’educazione” di Tara Westoever e il libro di cui mi sono innamorata e che in qualche modo mi ha riportata a me stessa: “La Misura eroica” di Andrea Marcolongo.

Il libro parafrasa l’avventura degli argonauti considerando anche noi, uomini d’oggi, e il nostro viaggio moderno per riaffiorare… come? dove? Le risposte sono molto diverse rispetto a quelle che avrebbero dato Giasone e i suoi compagni, ma credo che le motivazioni che ci spingono rimangano sempre le medesime.

La vicenda di Giasone e Medea poi mi è sempre stata cara, anche se, rispetto agli episodi analizzati nel libro, a me ha sempre colpito la parte successiva del racconto… ho sempre nutrito un profondo interesse per la Medea narrata da Euripide. Trovo sia un capolavoro di psicologia e demagogia leggere di Medea che uccide i propri figli con l’unico intento di provocare dolore al padre, pur sapendo che ne avrebbe provocato altrettanto a se’ stessa, e come estremo gesto di sfregio priva Giasone anche della possibilità di piangerli, privandolo dei corpi dei figli.

Ho sempre trovato che questa tragedia provasse la vera potenza della parola scritta, nel leggerla si è quasi d’accordo con Medea, in alcuni frangenti la sua vendetta è anche la nostra rispetto a tutte le ingiustizie che prima o poi tutti subiamo nella vita. Eppure si tratta di un gesto atroce, che non compiremmo mai. Qui sta l’arte della parola, e occorre riconoscerla per potersene difendere.

Sperando che questo momento di fervore come lettrice duri, e sperando di tornare presto con altre opinioni su nuovi libri….

love&light

Lisa

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