Ero solita identificare me stessa nei miei bellissimi, lunghi capelli da sirenetta.

Ho sempre lottato con l’immagine del mio corpo in passato (ero una bambina paffuta divenuta poi una donna curvy) i miei capelli invece mi hanno sempre fatto sentire unica, speciale.

Giusto per darvi un idea, questa ero io.

Poi è arrivato il cancro.

Quando è sopraggiunto per la prima volta non ho fatto nessuna chemio, l’ho invece affrontata quando si è ripresentato la seconda volta.

Ero rassegnata all’idea di perdere tutti i miei capelli, purchè mi avessero liberato dallo stupido cancro il prima possibile.

La settimana antecedente alla prima terapia mi sono seduta sul divano e ho pensato:

“Siamo nel 2014, non posso credere che non ci sia un modo per preservare i miei capelli”

E difatti un modo c’era: venni a conoscenza di “dignicap” e quando scrissi al mio oncologo scoprii che proprio nel mio ospedale ne avevano uno in dotazione, sebbene non me l’avessero proposto (si lo so è da pazzi)

Avrei comunque dovuto tingere i miei capelli del loro colore naturale e tagliarli un po’ più corti per aumentare le possibilità di riuscita di dignicap…

Questa sono io in seguito.

BENE, voglio essere onesta con i miei seguaci lottatori contro il cancro, ero effettivamente così, ma molto più spesso così:

(AKA abbastanza pallida, senza ciglia e sopracciglia –  ma ancora con i miei capelli! E si, questo è il mio bambino peloso, si, so che è adorabile!)

Questo è dignicap e questo è il viso di una donna che con tanta volontà ha preferito una terapia di 6 ore invece che 3.

Per ottenere il giusto risultato infatti devi indossare dignicap due ore prima della terapia e toglierlo due ore dopo. Questo perché il cappellino lavora per vasocostrizione, in pratica le basse temperature fan si che le vene diventino più piccole e la chemio non penetri nel cuoio capelluto (entra comunque nel tuo cervello, nelle ossa e in qualsiasi altra zona che non è sotto trattamento).

L’anno scorso, sottoposta ad un altro ciclo di chemio ho detto a me stessa che non l’avrei riutilizzato, fortunatamente la terapia utilizzata non ne ha causato la caduta.

Giusto per riassumere un po’ attraverso le immagini:

Piccola anteprima: nella seconda parte vedrete i miei capelli tinti in tutti i colori dell’arcobaleno e nella parte tre metterò delle extensions per provare ad avere i miei capelli proprio in origine e per imparare, ancora una volta, che nella vita non si può tornare indietro ma soltanto andare avanti!

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