Non è forse questa la somma domanda?

Eppure la gente ne parla a tavola come se fosse un argomento semplice…

Non posso domandarmi se credo in Dio senza sentire una voce interiore che sussurra “cancro, cancro, cancro” (immaginatelo come il suono di un allarme anti incendio)

Ciò nonostante, credo di aver avvertito una maggiore vicinanza a Dio proprio dopo l’anno scorso, quando ho scoperto che il cancro si era diffuso ancora una volta.

Molte persone pensano (ed io ero una di quelle) che più sei vicino alla morte, più hai bisogno di un Dio Onnipotente che può salvarti o eventualmente prometterti un mondo migliore davanti.

Questo è certamente il motivo per cui ho rifiutato Dio così a lungo e con così tanta forza, non volevo essere debole e ingenua, volevo essere una persona forte che cammina e combatte senza illudersi.

Poi ho avvertito il fuoco e ho visto persone bruciarsi fino a diventare cenere e li ho trovato la grazia.

Non pensavo potesse esistere grazia in posti cosi disperati.

La grazia divina. C’è uno stato di pace che credo non possa essere interamente umano.

Tuttavia non pretendo di aver trovato nessuna verità, dico solo di comprendere ciò che non posso comprendere, ma c’è una forza lì fuori a cui voglio parlare e chiedere di compiere dei miracoli per me e per tutti quelli che ne hanno bisogno.

Questo non significa che quando sarà il mio momento, il più tardi possibile perché ho molte cose da fare in questo viaggio, sarò tipo:

“hei amico, sei onnipotentee tutto il resto, ma ti garantisco che devi ancora migliorare parecchio!”

Suppongo mi guarderà, controllerà la mia ricevuta e dirà:

“ Ragazza, che ci fai ancora li? Dovresti già essere all’inferno! Guardie!”

(esatto, Dio usa degli slang, avete dei problemi per questo?)

Da che parte stai nella questione Dio?

Pace e luce,

Lisa

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